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Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf e Il codice Da Vinci, di Dan Brown

  • Una stanza tutta per sé, di Virginia Woolf

Giulio Einaudi Editore

Traduzione di Maria Antonietta Saracino

 Ma insomma, potreste dire, ti avevamo chiesto di parlarci delle donne e il romanzo – cosa ha a che fare, questo, con una stanza tutta per sé? Tenterò di spiegarmi. Quando mi avete chiesto di parlarvi delle donne e il romanzo, sono andata a sedermi sulla sponda di un fiume e ho cominciato a chiedermi che cosa volessero significare quelle parole. Avrebbero potuto semplicemente voler dire offrirvi alcune osservazioni su Fanny Burney; alcune altre su Jane Austen; un omaggio alle sorelle Brontë, con un ritratto della canonica di Haworth coperta di neve; forse alcune battute di spirito a George Eliot; un riferimento a Mrs Gaskell, e me la sarei cavata. Ma a una riflessione più attenta, quelle parole non sembravano poi così ovvie. Il titolo «Donne e romanzo» poteva significare – ed è possibile che così lo abbiate inteso – le donne e ciò che esse sono; oppure le donne e i romanzi che scrivono; o ancora, le donne e i romanzi dei quali sono protagoniste; o poteva lasciare intendere che le tre cose sono in certo modo inestricabilmente congiunte e voi volete che io le veda sotto quella luce. Ma quando mi sono messa a considerare l’argomento da quest’ultimo punto di vista, che sembrava il più interessante, ho dovuto presto rendermi conto del fatto che esso portava con sé un fatale risvolto negativo. Non sarei mai riuscita a raggiungere una conclusione. Non sarei mai stata in grado di adempiere quello che è – ne sono certa – il dovere primo di un conferenziere, e ciò consegnarvi, dopo un’ora di parole, un nocciolo di verità pura da serbare ripiegato tra le pagine del vostro quaderno d’appunti o da custodire per sempre sulla mensola del caminetto. La sola cosa che potevo fare era offrirvi un’opinione su un aspetto minore di questo argomento: se vuole scrivere romanzi una donna deve avere del denaro e una stanza tutta per sé.  La qual cosa, come vedrete, lascia irrisolti il grande problema della vera natura della donna e quello della vera natura del romanzo.

  • Il codice da Vinci, di Dan Brown

Mondadori

Traduzione di Riccardo Valla

Museo del Louvre, Parigi

ore 22.46

Il famoso curatore del Louvre, Jacques Saunière, raggiunse a fatica l’ingresso della Grande Galleria e corse verso il quadro più vicino a lui, un Caravaggio. Afferrata la cornice dorata, l’uomo di settantasei anni tirò il capolavoro verso di sé fino a staccarlo dalla parete, poi cadde all’indietro sotto il peso del dipinto.

Coma da lui previsto, una pesante saracinesca di ferro calò nel punto da cui era passato poco prima, bloccando l’ingresso al corridoio. Il pavimento di parquet tremò. Lontano, un allarme cominciò a suonare.

Per un momento, ansimando profondamente, il curatore rimase immobile per fare l’inventario dei danni. “Sono ancora vivo”. Uscì da sotto la tela, strisciando, e si guardò attorno, nella galleria simile a una caverna, per cercare un nascondiglio.

Si udì una voce, spaventosamente vicina. «Non si muova.»

Il curatore, che era riuscito a mettersi carponi, si immobilizzò e voltò lentamente la testa. A soli cinque metri da lui, dietro la saracinesca, si scorgeva attraverso le sbarre l’enorme silhouette del suo assalitore. Era un uomo altro, dalle spalle larghe, la pelle pallida come quella di uno spettro, i capelli bianchi radi. Aveva le iridi rosa e le pupille rosso scuro.

L’albino prese una pistola dalla tasca e infilò la canna in mezzo alle sbarre, puntandola contro Saunière. «Non doveva fuggire.» Parlava con un accento difficile da individuare. «Adesso mi dica dov’è.»

«Gliel’ho già detto» balbettò il curatore, indifeso e inginocchiato sul pavimento della galleria. «Non ho idea di che cosa stia parlando.»

«Lei mente.» L’uomo lo fissò, perfettamente immobile, a parte il luccichio dei suoi occhi spettrali. «Lei e i suoi compagni possedete qualcosa che non è vostro.»

Il curatore si sentì percorrere da una scarica di adrenalina. “Da chi può averlo saputo?”.

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