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Alberto Villoldo, Padroni del sogno

Che ce ne rendiamo conto o meno, ognuno di noi costruisce il mondo sognando. Non parlo del comunissimo atto che avviene durante il sonno, ma di un tipo di sogno che facciamo con gli occhi aperti. Quando siamo inconsapevoli di condividere con l’universo il potere di creare la realtà, tale potere ci sfugge dalle mani, e il nostro sogno si trasforma in un incubo. Cominciamo a sentirci vittime di una creazione sconosciuta e spaventosa che non possiamo modificare, e gli eventi sembrano prendere il controllo intrappolandoci. L’unico modo per porre fine a questa orribile realtà è rendersi conto che anch’essa è un sogno, e poi riconoscere la nostra capacità di scrivere una storia migliore, che l’universo ci aiuterà a realizzare.

La natura del cosmo fa sì che qualunque visione abbiamo di noi e del mondo diventi realtà. Non appena impariamo a riconoscere il nostro potere cominciamo ad allenare i muscoli del nostro coraggio, e a quel punto possiamo sognare senza paura, lasciando da parte le convinzioni che ci limitano e gettandoci alle spalle ogni timore. Possiamo cominciare a costruire un sogno davvero originale che metta radici nella nostra anima e porti i suoi frutti nella nostra vita.

Sognare con coraggio ci permette di creare partendo dalla base fondamentale, dal brodo quantistico dell’universo dove tutto esiste in forma latente o potenziale. I fisici sanno che nel mondo quantistico nulla è «reale» finché non viene osservato. I pacchetti di energia conosciuti come «quanti» (ossia particelle di materia e luce) non sono né «qui» né «lì»; in un certo senso sono ovunque nello spazio e nel tempo finché non decidiamo di prenderli in considerazione. Quando lo facciamo, li tiriamo fuori dalla rete delle infinite possibilità e li comprimiamo in un evento nel tempo e nello spazio. Una volta scelto un particolare modo di manifestarsi, i quanti di energia amano legarsi l’uno con l’altro. Non appena lo fanno, la realtà viene fissata: in questo modo la nostra realtà è «qui» anziché in un altro posto qualsiasi.

(Traduzione di Thais Siciliano)

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