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Il cemento armato della Sagrada Familia

Traduzione del brano dallo spagnolo, lezione 6. Buon lavoro!

sag-familia

Il visitatore che al giorno d’oggi si avvicina alle opere del Tempio Espiatorio della Sagrada Familia, si sorprende a constatare la presenza di possenti armature nei diversi elementi strutturali, e molto spesso si chiede se tutto ciò fosse stato già concepito in questo modo. Per rispondere a tale domanda, bisogna considerare due aspetti.

Da una parte, Gaudí aveva già previsto di utilizzare il ferro all’interno di tutti gli elementi che erano in grado di resistere a una qualsiasi trazione, fossero essi di mattoni, pietra o cemento (che diventerà poi cemento armato). Così lo spiegano Cèsar Martinell e Isidre Puig Boada, secondo le conversazioni tenute con l’architetto, dalle quali si coglie il suo pensiero.

In alcune opere moderniste della stessa epoca si utilizzò ceramica armata o ferro per rinforzare l’interno o i giunti di un sezionamento della pietra. In entrambi i casi, con il passare del tempo, si è sviluppata l’inevitabile patologia provocata dall’ossidazione, in particolar modo negli elementi esterni, e tale problema fu di difficile risoluzione nel completamento delle ristrutturazioni degli elementi suddetti. Quella dell’ossidazione è una patologia chiara e ben conosciuta: quando il ferro si ossida, il suo volume aumenta di dieci volte, acquisendo una forza espansiva capace di rompere il tutto.

Il caso del cemento armato è differente: il ferro rimane del tutto all’interno, con spessori di ricoprimento calcolati per ottenere la durabilità necessaria; si ottiene un materiale tanto compatto da risultare praticamente impenetrabile dall’umidità. Pertanto, tale disfunzione non dovrebbe più presentarsi, e se anche dovesse accadere, ciò si verificherebbe molto più tardi.

Gaudí conosceva già questo materiale, e lo utilizzò nelle opere della Sagrada Familia, in particolare nei punti dei terminali della torri della facciata della Natività. Alcune fessure provocate dalla caduta di un fulmine consentirono di vedere un piccolo frammento di queste armature interne. In questo modo si scoprì che Gaudí aveva usato del cemento armato per ultimare le torri.

Gaudí fu uno dei primi architetti di tutta la Penisola Iberica a utilizzare il cemento armato in edifici molto alti, e ciò grazie al suo spirito di innovazione, e anche perché Eusebi Güell, uno dei principali clienti e amici di Gaudí, era il proprietario del primo cementificio Portland del paese, situato a Castellar de n’Hug.

Dall’altro lato, i requisiti strutturali, le sollecitazioni a cui sono soggette le strutture in grado di reggere, lo sviluppo della normativa di opere di edificazione, di quelle reologiche, eoliche, sismiche etc. si sono sviluppate tanto quanto la capacità dei materiali, come il cemento armato, di resistervi.

(traduzione di Serena Rossi)

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